Una macchia di umidità, da sola, dice poco. L’acqua può arrivare dall’aria di casa, da un tubo, dalla pioggia o dal terreno. Se ridipingi sopra, il segno sparisce per un po' e poi torna. Prima conviene capire da dove arriva l’acqua.
Le quattro cause più comuni
Condensa
È l’umidità dell’aria che si posa sulle pareti fredde. Si riconosce dalla muffa scura negli angoli, dietro gli armadi, intorno alle finestre, in bagno e in cucina. Peggiora d’inverno, quando si arieggia poco o si stendono i panni in casa.
Perdita di un tubo
La macchia è in un punto preciso, spesso vicino al bagno, alla cucina o a un termosifone. Si allarga anche quando non piove. A volte il muro è bagnato al tatto e l’intonaco si gonfia.
Infiltrazione di pioggia
La macchia compare o cresce dopo le giornate di pioggia. Di solito è sul soffitto dell’ultimo piano, sulle pareti esterne, sotto un terrazzo o intorno alle finestre. L’acqua può entrare da una crepa in facciata, da una grondaia, dal tetto o da un terrazzo che non tiene più.
Risalita dal terreno
Riguarda i piani terra e i seminterrati. Il muro è umido in basso, lungo tutta la parete. L’intonaco si sfarina e si vedono aloni bianchi di sale.
Cosa puoi controllare da solo
- Dove si trova la macchia: in basso, in alto, in un angolo, vicino a un tubo.
- Quando peggiora: dopo la pioggia, d’inverno, oppure sempre.
- Il contatore dell’acqua: chiudi tutti i rubinetti e guarda se gira lo stesso. Se gira, è probabile che ci sia una perdita.
- Cosa c’è dall’altra parte: un bagno, un terrazzo, una grondaia, l’appartamento del vicino.
- Le foto: scattane qualcuna a distanza di giorni. Aiutano chi viene a vedere.
Quando fermarsi
- Acqua vicino a prese, interruttori o quadro elettrico: non toccarli. Stacca la corrente dall’interruttore generale solo se ci arrivi con le mani asciutte e senza camminare sull’acqua. Poi chiama un elettricista.
- Soffitto gonfio, crepe che si allargano, pezzi di intonaco che cadono: esci dalla stanza e non starci sotto. Se temi un crollo chiama il 115.
- Tetto e grondaie: non salire a controllare. Si guarda da terra o dalla finestra, il resto lo fa chi ha l’attrezzatura.
Chi bisogna chiamare
Dipende dalla causa.
- Condensa: spesso si comincia arieggiando di più e usando l’aspiratore in bagno e in cucina. Se la muffa torna, serve un’impresa edile che guardi la parete e gli infissi.
- Perdita di un tubo: serve l’idraulico per trovare e riparare la perdita, poi il muratore per richiudere e rifare l’intonaco.
- Infiltrazione di pioggia: serve un’impresa edile. Se abiti in condominio avvisa anche l’amministratore, perché tetto e facciata sono parti comuni.
- Risalita dal terreno: serve un’impresa edile, meglio con un tecnico che valuti il muro prima di decidere il lavoro.
Spesso i mestieri sono più di uno. Per questo conviene far vedere il muro a qualcuno che sappia guardare sia i tubi sia la muratura.
Prima di ridipingere
Prima si toglie la causa, poi si lascia asciugare il muro, e solo alla fine si rifà l’intonaco e si dipinge. Quanto ci vuole per asciugare dipende dal muro e da quanta acqua ha preso: nessuno può dirlo senza averlo visto.
Chi siamo
Siamo Waseri Hamza e facciamo lavori di edilizia, muratura e idraulica comprese, a Savona e Genova. Il sopralluogo è gratuito e lo fa il titolare. Se hai una macchia che non capisci, mandaci una foto su WhatsApp oppure chiamaci al 370 345 7239.