Un preventivo edile fatto bene ti dice tre cose: cosa viene fatto, cosa è compreso e cosa resta fuori. Se una di queste manca, è lì che nascono le discussioni a lavori iniziati. Qui trovi le voci da cercare e le domande da fare prima di firmare.
I dati di chi fa il lavoro e di chi lo ordina
In alto devono esserci il nome della ditta, la partita IVA, l’indirizzo e un numero di telefono. Poi il tuo nome e l’indirizzo dove si fanno i lavori. Controlla anche la data e fino a quando il preventivo resta valido.
La descrizione dei lavori, voce per voce
È la parte più importante. Una riga sola come «rifacimento bagno» non basta. Ogni lavoro va scritto per conto suo, con le quantità.
- Cosa si fa: demolizioni, muri, massetti, intonaci, impianti, pavimenti, pitture.
- Dove: quale stanza, quale parete, quale tratto di cortile.
- Quanto: metri quadri, metri lineari o numero di pezzi.
- Come si conta: a misura oppure a corpo, cioè con una cifra unica per tutto il lavoro.
Se le quantità sono scritte, a fine lavori puoi controllarle. Se sono scritte a occhio, non puoi.
I materiali
Chiedi che sia scritto chi compra i materiali: tu o la ditta. Se li fornisce la ditta, il preventivo deve dire quali sono: tipo, formato, colore, spessore. Vale per le piastrelle, per i tubi, per i masselli del cortile. Due materiali che sembrano uguali possono avere costi molto diversi.
Cosa è compreso e cosa no
Molte spese non si vedono finché non arrivano. Cerca queste voci e, se mancano, chiedi che vengano aggiunte:
- trasporto e smaltimento delle macerie in discarica;
- ponteggi e protezioni, se servono;
- occupazione del suolo pubblico, se il cantiere esce sulla strada;
- pulizia finale dei locali;
- pratiche in Comune e spese del tecnico;
- IVA: deve essere chiaro se la cifra è con o senza.
Per l’aliquota IVA e per le detrazioni fiscali chiedi quelle in vigore al momento dei lavori: cambiano spesso, e conviene sentire anche il commercialista o il CAF.
Tempi e pagamenti
Il preventivo dovrebbe indicare quando si comincia e quanto dura il lavoro, anche in modo indicativo. Chiedi da cosa può dipendere un ritardo: il maltempo per i lavori all’aperto, la consegna dei materiali, i permessi.
Sui pagamenti deve essere scritto quanto si versa all’inizio, quanto durante i lavori e quanto alla fine, e con quale mezzo. Se vuoi chiedere una detrazione, informati prima su come va fatto il pagamento.
Gli imprevisti e i lavori in più
Quando si apre un muro o si toglie un pavimento può saltare fuori qualcosa che non si vedeva: un tubo rovinato, un impianto vecchio, un sottofondo che non tiene. Chiedi che nel preventivo ci sia scritto come ci si comporta. La regola più semplice: ogni lavoro in più viene scritto e accettato da te prima di essere fatto.
Impianti, strutture e sicurezza
Se i lavori toccano l’impianto elettrico, l’acqua o il gas, chiedi che sia scritto che a fine lavori ti viene consegnata la dichiarazione di conformità dell’impianto. Va chiesta prima, non dopo.
Se si interviene su muri portanti, solai o tetto, serve il progetto di un tecnico: non si comincia senza. Chiedi anche chi si occupa della sicurezza in cantiere.
E se durante i lavori senti odore di gas, fermati: non toccare interruttori, apri le finestre, esci e chiama il 112 e il pronto intervento del tuo distributore, che trovi scritto sulla bolletta.
Le domande da fare prima di firmare
- Chi viene a fare il lavoro e chi è il mio riferimento?
- Le macerie chi le porta via?
- I materiali sono compresi? Quali sono, di preciso?
- Se trovate un imprevisto, me lo dite prima di andare avanti?
- Servono permessi? Chi li presenta?
- Quali documenti mi lasciate a fine lavori?
Se una risposta non è scritta, chiedi di aggiungerla. Un preventivo si può correggere finché non è firmato.
Chi siamo
Siamo Waseri Hamza e facciamo lavori di edilizia a Savona e Genova. Il sopralluogo è gratuito e lo fa il titolare. Il preventivo lo prepara un geometra. Se vuoi farci vedere un lavoro, scrivici su WhatsApp o chiama il 370 345 7239.